E infine, al fondo di tutto, accade
questo.
venerdì 16 agosto 2013
mercoledì 14 agosto 2013
PROUSTIANA (6)
da All'ombra delle fanciulle in fiore (Intorno a Madame Swann), ed. I Meridiani Mondadori, vol.1 p.740
Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico; le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispiriamo lo restringono, e l'abitudine lo riempie.
domenica 11 agosto 2013
Il piacere della critica
"Il piacere della critica ci sottrae quello di essere profondamente colpiti da cose bellissime."
(da I caratteri, Jean de La Bruyère)
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Citazioni - pensierini - chiosette
lunedì 5 agosto 2013
Perle
Una domanda smaccatamente balneare:
qual è stato, negli ultimi anni, il libro (di qualunque genere) che più vi ha colpito? Meglio se di un piccolo editore, e/o di un autore poco noto, e/o di difficile reperibilità.
(Ho, insomma, estremo bisogno di rinvenire una perla. Grazie a chi mi aiuterà).
Vi dico il mio: Paolo Bertolani, Il custode delle voci, Il Nuovo Melangolo.
sabato 3 agosto 2013
Da molto tempo...
Depuis longtemps, je n'ai plus voyagé seul. J'avais besoin d'un compagnon plus jeune, d'un entraineur; j'épousais sa joie. Cette solitude que je m'impose aujourd'hui va-t-elle me précipiter vers le travail? ou plutot vers le désespoir?...Je n'ai plus cette intrépide curiosité qui me lançait dans l'aventure, ni ce désir-besoin d'escalader ou de doubler monts et caps pour voir ce qui se cache de l'autre coté. J'ai vu l'envers sinistre de trop choses...
André Gide, Journal 1889-1939, Bibliothèque de la Pléiade, 1939, p.1331
martedì 30 luglio 2013
lunedì 29 luglio 2013
PROUSTIANA (5)
da All'ombra delle fanciulle in fiore (Intorno a Madame Swann), ed. I Meridiani Mondadori, vol.1 pp.640-642
E non solo non ci si impradonisce subito delle opere davvero rare, ma all'interno di ciascuna di esse, ed è quanto mi accadde con la sonata di Vinteuil, le parti che si colgono per prime sono proprio le meno pregiate. [...]
Non avendo potuto amare che in tempi successivi tutto ciò che la Sonata mi offriva, non la possedetti mai per intero: somigliava alla vita. Ma, meno deludenti di questa, i grandi capolavori non cominciano mai col darci il meglio di sé. Nella Sonata di Vinteuil, le bellezze che si scoprono per prime sono anche quelle di cui ci si stanca pù in fretta, e indubbiamente per la stessa ragione, cioè perché sono quelle che meno differiscono da quanto già conoscevamo. [...]
[...] lei che per il solo potere della sua bellezza era divenuta invisibile e rimasta ignota viene per ultima a noi. Ma sarà anche l'ultima che noi lasceremo. E l'ameremo più a lungo delle altre, perché ci sarà voluto più tempo per amarla. [...]
Quella che noi chiamiamo posterità, è la posterità dell'opera.
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