venerdì 23 agosto 2013

Pollice verso


Terza puntata del giochino estivo.
E i libri, meglio se ben noti e celebrati, che avete detestato?

Eccovi la mia triade (ce ne sarebbero centinaia, ma nessun altro mi ha irritato quanto questi tre):
Antonio Moresco, "Canti del caos" (Mondadori),
João Guimarães Rosa, "Grande sertão" (Feltrinelli),
Gérard Genette, "Soglie. I dintorni del testo" (Einaudi).

lunedì 19 agosto 2013

PROUSTIANA (7)

C'è una singolare e diversa e misteriosa consonanza fra due albe, due rifugi, due fughe  in un altrove d'apparenza bucolica; Kostantin Levin, in fuga dall'amore infelice per Kitty, si sfianca a lavorare nei campi con i suoi mugiki, quasi sogna di sposare una contadina, vedendo una coppia felice nella loro semplice laboriosità, vive una notte di trasfigurazione con quella conchiglia rosa nel cielo, che però enigmatica all'alba scompare con l'epifania regale di una carrozza e dentro lei, Kitty, che ravviva tutti i sogni d'amore e spegne le fughe bucoliche; e il Narratore della Recherche, che in viaggio in treno per Balbec, dimenticato l'amore per Gilberte, in un'alba dentro una valle scorge una giovane contadina che porta del latte ai viaggiatori nella sosta e sogna di vivere con lei, per lei, perché quella felicità concreta e piccola, non astratta, sia vissuta fino in fondo, rispetto a tutte le metamorfosi irreali che costruiamo quando parliamo e sognamo la felicità. Ma con l'alba che scompare anche la giovane contadina la porta via il treno senza che lui, pur chiamandola ripetutamente, potesse acquistare da lei la bianca bevanda di quella felicità, la purezza inarrivabile che vi si nasconde dietro.

Proust, All'ombra delle fanciulle in fiore (Nomi di paesi: il paese), ed. I Meridiani, vol.1, pp.793-796

Tolstoj, Anna Karenina, parte III cap. XII, ed. Einaudi, pp.306-309.

venerdì 16 agosto 2013

Masterpiece

E infine, al fondo di tutto, accade
questo.

mercoledì 14 agosto 2013

PROUSTIANA (6)

da All'ombra delle fanciulle in fiore (Intorno a Madame Swann), ed. I Meridiani Mondadori, vol.1 p.740

Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico; le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispiriamo lo restringono, e l'abitudine lo riempie.

domenica 11 agosto 2013

Il piacere della critica


"Il piacere della critica ci sottrae quello di essere profondamente colpiti da cose bellissime."

(da I caratteri, Jean de La Bruyère)

lunedì 5 agosto 2013

Perle


Una domanda smaccatamente balneare:
qual è stato, negli ultimi anni, il libro (di qualunque genere) che più vi ha colpito? Meglio se di un piccolo editore, e/o di un autore poco noto, e/o di difficile reperibilità.
(Ho, insomma, estremo bisogno di rinvenire una perla. Grazie a chi mi aiuterà).

Vi dico il mio: Paolo Bertolani, Il custode delle voci, Il Nuovo Melangolo.


sabato 3 agosto 2013

Da molto tempo...

Depuis longtemps, je n'ai plus voyagé seul. J'avais besoin d'un compagnon plus jeune, d'un entraineur; j'épousais sa joie. Cette solitude que je m'impose aujourd'hui va-t-elle me précipiter vers le travail? ou plutot vers le désespoir?...Je n'ai plus cette intrépide curiosité qui me lançait dans l'aventure, ni ce désir-besoin d'escalader ou de doubler monts et caps pour voir ce qui se cache de l'autre coté. J'ai vu l'envers sinistre de trop choses...


André Gide, Journal 1889-1939, Bibliothèque de la Pléiade, 1939, p.1331